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Tecnologia, un quinto delle vendite si concentra nel Golden Quarter

L’ultima parte dell’anno è caratterizzata da una serie di eventi promozionali dall’impatto sempre più significativo sull’andamento dei Technical Consumer Goods. La combinazione di Black Friday, Cyber Monday, Natale e saldi invernali, il cosiddetto Golden Quarter, pesa un quinto di tutte le vendite per la tecnologia di consumo registrate nel corso dell’anno, con un incremento del +6% rispetto al 2018.

Secondo i dati di GfK POS, Black Friday, Cyber Monday, Natale e saldi invernali presentano però dinamiche diverse. Se nel 2019 il Black Friday ha registrato un incremento delle vendite a valore del +114% rispetto alla settimana media rimangono comunque molto positivi il periodo del Natale e dei saldi invernali, con incrementi rispettivamente del +45% e del +12% rispetto alla settimana media.

Il Black Friday è l’evento promozionale più importante dell’anno

Secondo GfK POS il trend di crescita rallenta in prossimità del Natale, per poi ripartire nelle settimane successive, ma è il Black Friday l’evento promozionale più importante dell’anno. Questo, in tutti i Paesi, anche se la crescita delle vendite nel 2019 è stata meno marcata dove è ormai un fenomeno consolidato, come Germania, Italia, Polonia, Francia e Gran Bretagna.

“Negli ultimi anni il desiderio di acquisto legato a momenti come il Black Friday è sempre più anticipato – spiega Norbert Herzog, esperto GfK in ambito Retail -. I nostri dati mostrano una forte crescita delle vendite nelle settimane precedenti al Black Friday: ad esempio, nel 2019 abbiamo registrato un +17% nella settimana subito prima a quella del Black Friday”.

Un traino per le vendite online

Nel 2019, durante il Golden Quarter la Tecnologia di consumo ha registrato sul canale online performance in linea con quelle della settimana media. L’unica eccezione è rappresentata dal Black Friday, che ha visto un picco di oltre il +200% del canale online, rispetto alla settimana media. Durante questi periodi promozionali, i consumatori tendono a cercare informazioni direttamente sui siti dei retailer, piuttosto che utilizzare i motori di ricerca. Questa rappresenta un’enorme opportunità per i retailer per incrementare il traffico sul sito e programmare meglio le campagne.

I prodotti più acquistati durante il Golden Quarter

Durante le promozioni di fine anno i consumatori hanno acquistato soprattutto prodotti “premium”, o comunque con un buon rapporto qualità-prezzo. Più in dettaglio, durante il Black Friday 2019 la spesa si è concentrata soprattutto sull’Elettronica di consumo, seguita da Piccolo Elettrodomestico e IT. A Natale, invece, è il Piccolo Elettrodomestico il più acquistato, mentre Fotografia e Telecomunicazioni registrano performance positive sia a Natale sia nelle settimane immediatamente successive.   Tra i prodotti che hanno venduto particolarmente bene durante il Black Friday, le fotocamere digitali in Spagna e in Italia, gli altoparlanti in Germania, le TV in Polonia e Brasile, le videocamere nel Regno Unito, e gli Home Audio Systems in Francia.

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Attenzione a caricare gli smartphone nei luoghi pubblici

Caricare gli smartphone nei luoghi pubblici potrebbe essere pericoloso. Oltre a far passare la corrente, le porte USB potrebbero infatti essere usate per rubar dati o installare software malevoli. Il furto di dati o l’installazione di software malevoli negli smartphone caricati tramite cavi USB esiste da anni, ed è noto come juice jacking (estrazione del succo). La truffa nota come juice jacking sfrutta la possibilità di far entrare e uscire dati dal telefono per accedere senza permesso a ciò che vi è contenuto, senza che i loro proprietari se ne accorgano. Bastano pochi secondi per rubare password o installare malware.

Non servono tempo e grandi competenze per modificare una porta USB

All’inizio di novembre il procuratore distrettuale di Los Angeles ha diffuso un comunicato per mettere in guardia dal caricare gli smartphone nei luoghi pubblici attraverso le porte USB. Lo stesso procuratore distrettuale ha spiegato a Tech Crunch, un blog statunitense che si occupa di tecnologia e informatica, che il comunicato è stato diffuso a scopo informativo e preventivo, e che prima di esso nell’area di sua competenza non si era verificato nessun caso di furto di dati tramite porte USB. Ma anche se non ci sono dati su quanto sia diffuso il juice jacking è certo che non servono molto tempo e grandi competenze per modificare una porta USB, così da nascondervi quel che serve ad avere accesso agli smartphone.

Come difendersi dal juice jacking

In ogni caso, si tratta di un fenomeno non particolarmente diffuso, ed esistono una serie di precauzioni per difendersi. La prima è aggirare il rischio. Il juice jacking funziona solo attraverso le porte e i cavi USB, quindi, basta usare adattatori e prese della corrente per caricare il telefono in sicurezza. Oppure basta portarsi sempre dietro un caricabatterie portatile (powerbank), e in caso di necessità, caricare il telefono da lì. Se invece dovesse proprio servire caricare un telefono da una presa USB in un luogo pubblico, bisogna innanzitutto fare attenzione alla comparsa di eventuali messaggi sul proprio smartphone.

Mettere il condom al telefonino

Ogni smartphone “capisce” quando un cavo USB sta provando a portare o rubare dati, di conseguenza lo fa presente con un messaggio di avviso. In quel caso, meglio evitare rifiutando la richiesta. Ancora meglio, staccare cavo e smartphone. Per chi proprio volesse usare le porte USB di aeroporti o locali, riferisce Il Post, c’è la possibilità di ulteriori protezioni. Esistono infatti i cosiddetti USB condom che vanno messi tra cavo e porta USB, e servono a evitare il passaggio di dati indesiderati. Oltre alle porte USB, bisogna poi fare attenzione anche ai cavi, nei quali è ormai possibile nascondere quel che serve per installare pericolosi malware.

 

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I viaggi nel 2020 saranno pianificati da app, social media e motori di ricerca

Dai motori di ricerca ai social media alle app, la tecnologia sta diventando sempre più cruciale per pianificare itinerari di viaggio, trovare i luoghi dove soggiornare e i mezzi di trasporto più comodi. Si può affermare quindi che l’era digitale stia aprendo un mondo di opportunità a chi ama viaggiare e scoprire nuove mete. E nel 2020 sarà proprio la tecnologia a ispirare i viaggiatori. Circa 6 viaggiatori di tutto il mondo su 10, il 58%, già usa le community di viaggio online per ottenere informazioni sulle destinazioni meno conosciute direttamente dai residenti. Ma anche per farsi ispirare a esplorare le mete in maniera diversa.

Scoprire sul web destinazioni mai sentite nominare prima

Si tratta dei risultati di una ricerca di Booking.com, la piattaforma di prenotazione online, sulle tendenze globali di viaggio per il 2020. Secondo la ricerca usare la tecnologia come fonte di ispirazione è diventato un vero e proprio trend. Tanto che due terzi (61%) dei viaggiatori globali affermano che i social media e i siti web sono utili per scoprire destinazioni mai sentite nominare prima. D’altronde, nel 2020 i viaggi verso mete meno note aumenteranno anche per contribuire a ridurre il turismo di massa e a proteggere l’ambiente.

La tecnologia arricchisce l’esperienza di viaggio prima e dopo la partenza

Sempre secondo il report di Booking.com la tecnologia però non servirà ai viaggiatori solo come fonte di ispirazione per trovare nuove mete, ma giocherà un ruolo ancora più importante nel migliorare e arricchire l’esperienza di viaggio una volta arrivati sul posto. La ricerca rivela inoltre che la tendenza è quella di allontanarsi sempre più dalle guide turistiche tradizionali, dal momento che quasi due terzi (63%) dei viaggiatori pensano che le app di viaggio rendano più facile trovare nuove cose da fare una volta arrivati a destinazione. Il 46% infatti userà un’app per trovare e prenotare attività in tempo reale mentre è in viaggio.

Il 65% dei viaggiatori trova alloggio con i siti di prenotazione

Ovviamente i viaggiatori oggi guardano alla tecnologia per trovare ispirazione anche sui luoghi dove soggiornare, e il 65% afferma che i siti di prenotazione rappresentano un modo facile di trovare un alloggio, specialmente se lo si sta cercando in zone poco turistiche della meta considerata.

Inoltre, 6 viaggiatori globali su 10 (59%) vorrebbero addirittura che la tecnologia offrisse opzioni jolly o a sorpresa. Ovvero, che faccia loro conoscere qualcosa di completamente nuovo.