Vantaggi e svantaggi dell’ aria compressa

L’aria compressa è oggi particolarmente adoperata nell’industria e nel settore dei cantieri in generale, inclusi quelli stradali. Sono tantissimi infatti i macchinari e gli strumenti pneumatici che sfruttano la potenza dell’aria compressa per lavorare, molti dei quali sono molto comuni e a tutti noti. Adoperare l’aria compressa comporta inoltre determinati vantaggi e anche alcuni tipi di svantaggi, e queste differenze fanno comunque sì che l’aria compressa sia da preferire all’energia elettrica e al lavoro dell’acqua.

Questo è il motivo per il quale sono sempre più numerose le realtà che adottano l’aria compressa all’interno di cantieri e industrie per velocizzare il lavoro e renderlo più preciso. Vediamo allora in dettaglio quelli che sono i vantaggi e gli svantaggi dell’aria compressa, così da riuscire ad avere un quadro più completo.

I vantaggi dell’utilizzare l’aria compressa

Economica: l’aria compressa è disponibile in quantità illimitata in quanto è sufficiente semplicemente prelevarla dall’atmosfera e lavorarla per poterla utilizzare, dunque non ha un costo. Questo è probabilmente uno dei vantaggi più importanti in assoluto.

Sicura: dato che l’aria compressa non ha alcuna capacità di esplosiva, a differenza dei gas, possiamo affermare che il rischio di incidenti è davvero basso.

Abbondanza: l’aria è disponibile in quantità pressoché illimitate sulla terra e dunque si tratta di una sostanza che non scarseggia affatto, e che tutti possiamo reperire senza sforzo.

Ecologica: l’aria compressa non inquina e dopo l’utilizzo essa viene restituita direttamente all’ambiente senza che avvenga alcun tipo di contaminazione.

Rapidità: è possibile ottenere aria compressa rapidamente ogni volta che serve, semplicemente azionando il compressore.

Possiamo inoltre aggiungere che, a differenza di altri strumenti adoperati ad esempio in idraulica, l’aria compressa non ha bisogno di alcun tipo di ritorno verso il generatore ma viene direttamente restituita all’ambiente.

I moderni compressori industriali sono inoltre facili da montare e non richiedono particolare manutenzione. Sono anche facili da trasportare e la loro installazione è semplice e veloce, non richiede molto tempo.

Gli svantaggi dell’utilizzare l’aria compressa

Umidità: nella fase in cui l’aria esce dal compressore può avere una temperatura piuttosto elevata che può causare il raffreddamento e la seguente formazione di condensa nel momento in cui va ad attraversare la linea distribuzione.

Ciò può causare dunque la presenza di acqua all’interno dei macchinari o del prodotto finito, e questo tipo di inconveniente è uno dei più comuni quando si adopera l’aria compressa ma che può essere risolto adottando degli specifici filtri per l’umidità.

Rumore: Il compressore è in grado di produrre un discreto rumore, per cui si fa bene a posizionarlo in un luogo che comunque sia lontano da quello in cui avviene la produzione. In alcuni casi è consigliabile l’utilizzo di silenziatori per ridurre drasticamente le emissioni rumorose, in altri è sufficiente fornire ai dipendenti delle semplici cuffie antirumore.

Conclusione

A fronte di pochi svantaggi dunque, i vantaggi dell’utilizzare l’aria compressa nell’industria o nei cantieri di lavoro sono davvero tanti e tutti importanti. Vale dunque certamente la pena fare questo tipo di investimento se non lo si è ancora fatto dato che è in grado di accelerare notevolmente il lavoro quotidiano, migliorando al tempo stesso la precisione e dunque la qualità del prodotto finale.

Ricordiamo infine che i moderni compressori industriali non necessitano di grande manutenzione, per cui è possibile considerare anche questo tipo di risparmio nel calcolo dell’ammortamento dei costi. Tali macchinari sono anche in grado di garantire un ottimo risparmio energetico, il che da un lato è un’ottima notizia per chiunque ne faccia utilizzo, dall’altro è un modo veramente valido di prendersi cura della natura e dell’ambiente che ci circonda.

Cosa sono le lampade artistiche?

L’illuminazione di casa è notoriamente un fattore fondamentale per chiunque abbia un minimo di conoscenza di interior design. Buona parte dell’atmosfera che andiamo a creare dipende proprio dal tipo di illuminazione che andiamo a scegliere per la nostra casa. Per questo motivo facciamo bene ad optare per delle lampade che possano offrire non semplicemente eleganza e stile, ma anche capacità di dare vita ad un ambiente unico e particolare.

Cosa le rende differenti dalle lampade tradizionali?

Ciò che caratterizza e differenzia le lampade artistiche da quelle tradizionali è proprio il loro design esclusivo che le rende molto simili ad un’opera d’arte. Si tratta a tutti gli effetti di creazioni che riflettono la fantasia e lo stato d’animo dell’artigiano che le realizza, e che sono in grado con la propria presenza di creare delle illusioni nello spazio in cui vengono collocate. Il più delle volte si tratta di pezzi unici che sono in grado di offrire un tocco particolarmente esclusivo ad ogni ambiente di casa.

Si tratta dunque di prodotti che sono in grado di offrire allo spazio intorno a loro un tocco unico e fatto di assoluta eleganza. Dunque non parliamo di lampade la cui unica funzione è quella di fornire della luce ma al contrario hanno un design fantastico e un’aria artistica che li rende delle lampade veramente perfette per essere integrate all’interno degli ambienti di casa cui teniamo di più.

Quello delle lampade di lusso è in effetti un mercato che sta vivendo un vero e proprio boom, considerando che tantissime persone sembrano aver riscoperto il piacere di arredare casa con gusto e ricercatezza. Le lampade artistiche sono perfettamente in grado di rispondere a questa esigenza coniugando ad una funzione prettamente pratica (quella di fornire luce) anche degli interessanti risvolti dal punto di vista del design.

Codici Sconto Shein: cosa sono e come risparmiare

Pochi conoscono i Codici Sconto Shein da applicare durante l’acquisto sul sito di Shein e che puoi trovare anche sul sito di Sconti e Buoni. Ottenere un significativo risparmio è sempre possibile e basta applicare il codice pubblicato al carrello per vedersi ridurre il prezzo finale dell’acquisto o ottenere un bonus.

Come si usano i Codici Sconto Shein?

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Shein: una vasta offerta di prodotti

Prima conosciuto come Sheinside, questo grande ecommerce ha visto la luce nel 2008 e da allora conquista donne e ragazze appassionate di moda e soprattutto ben disposte nei confronti dello shopping online. I saldi Shein, ad esempio, sono l’occasione ideale per rifarsi il guardaroba e acquistare i must have di stagione o fare un regalo fashion a chi si ama. Il sito funziona in modo semplice e intuitivo e abbigliamento e accessori sono suddivisi in categorie, per trovare facilmente quello che si sta cercando.

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Più tecnologia in casa con i climatizzatori smart

Tornare a casa in una calda giornata estiva e trovare l’ambiente già fresco, è il desiderio di tutti noi. Quello che fino a qualche anno fa poteva sembrare soltanto un sogno, oggi è realtà grazie ai climatizzatori smart. Questi dispositivi di nuova generazione riescono a collegarsi al Wi-Fi di casa e dialogano con il nostro smartphone tramite apposite App, consentendo dunque di regolarne il funzionamento anche a distanza quando non ci troviamo in casa.

Grazie a questo tipo di tecnologia, quando entriamo in casa possiamo già trovare la temperatura a noi gradita dato che abbiamo noi impostato l’accensione del dispositivo a distanza un pò prima del nostro rientro tra le mura domestiche.

Più comfort e meno consumi

Sfruttando questo tipo di climatizzatori connessi al Wi-Fi possiamo impostare la temperatura da noi preferita e l’orario o il momento preciso in cui il dispositivo deve accendersi o successivamente spegnersi. Ciò offre dei vantaggi anche per quel che riguarda il consumo di energia, in quanto la gestione dell’accensione dello spegnimento del dispositivo in qualsiasi momento ci consente di monitorare e ottimizzare quelli che sono i consumi del nostro condizionatore d’aria.

Le App infatti consentono anche di sapere esattamente quelli che sono i consumi in dettaglio, così da poter avere un’idea alquanto precisa di quello che stiamo consumando a livello energetico.

Vivi in una casa più smart!

Dunque, anche la climatizzazione dell’aria in casa diventa smart in virtù dei nuovi dispositivi che possono collegarsi al Wi-Fi ed essere gestiti da qualsiasi tipo di dispositivo mobile. Esistono a questo proposito diversi modelli di climatizzatori Samsung che si connettono al Wi-Fi, e dunque fai bene a scegliere uno di questi modelli se ami la domotica e preferisci avere la possibilità di gestire i tuoi elettrodomestici anche quando non sei in casa.

Completa la decorazione di casa con le sculture luminose

Accessori e ornamenti vari sono perfetti per completare l’arredo di casa dando quel tocco speciale ad ogni tipo di ambiente, dalla camera da letto al soggiorno passando per la cucina. Senza determinate soluzioni in grado di arricchire e portare un importante contributo in fatto di stile, la tua casa non sarebbe la stessa e non sarebbe in grado di infondere nei visitatori quella bella sensazione di atmosfera accogliente che si respira sin dal primo sguardo.

I complementi d’arredo più interessanti

Decorare gli interni di casa significa regalare un’esperienza originale a tutti coloro i quali vi poseranno gli occhi, senza attenersi a standard preesistenti ma lasciandosi guidare dal proprio gusto e mostrando il proprio stile di vita e tratti della propria personalità attraverso le soluzioni prescelte.

Si tratta di una filosofia progettuale che tante persone desiderano apportare, facendo in modo che la propria abitazione possa rispecchiare il proprio modo di essere in tutte le sfaccettature. Non è semplicemente e unicamente lo stile a determinare gli arredi da scegliere, ma anche soprattutto i propri gusti e la voglia di stupire i visitatori.

Puoi decidere di optare per un complemento piuttosto che per un altro in base alla tua personalità, in base allo stile degli arredi esistenti o cercando direttamente di creare un contrasto. Esistono complementi in legno, vetro, ferro ed altri materiali tra i quali puoi scegliere: ciascuno è in grado di apportare un contributo diverso in fatto di stile, atmosfera e messaggio, sta a te individuare la soluzione più adeguata al contesto.

Le sculture luminose

Tra questi, sicuramente le sculture luminose rappresentano la novità più interessante sul mercato: bellissime creazioni in grado di intrecciare in maniera armoniosa luci e geometrie, forme e materiali, arte e design. Questi arredi così ricercati sono in grado di valorizzare ogni ambiente creando dei giochi visivi veramente particolari, e per questo sono diventati oggetto del desiderio di quanti amano arredare ed arricchire casa in maniera elegante e particolare.

Spettrometria e sue applicazioni

La spettrometria ottica consente di capire quale sia la composizione chimica di una lega metallica, adoperando una scarica che viene creata all’interno dello spazio riempito da gas esattamente tra un elettrodo ed un saggio del materiale che si è deciso di analizzare. Tale scarica dà vita a delle radiazioni sulla superficie del campione in questione, e le relative lunghezze d’onda variano in base alla tipologia di materiale che lo compone. Il cosiddetto spettro di questa radiazione viene successivamente suddiviso in semplici righe che consentono di misurare l’intensità di ciascuna. Alla fine del processo, tali intensità sono minuziosamente convertite in specifici valori per ciascuno degli elementi riscontrati.

A cosa serve la spettrometria ottica

La spettrometria ottica è dunque molto importante soprattutto per classificare e analizzare i materiali. Per effettuare tale tipo di test è necessario disporre di un campione che abbia una sezione piana di almeno 0,5 cm quadrati. Gli spettrometri sono dunque degli strumenti che hanno il compito di misurare e analizzare le componenti spettrali di un materiale. Grazie allo spettroscopio ottico è dunque possibile andare a misurare lo spettro della radiazione magnetica e scoprire particolari interessanti su ciò che si sta analizzando.

A cosa si applica la spettroscopia ottica?

Oggi la spettroscopia ottica può vantare diversi campi di applicazione, e sostanzialmente vi si fa ricorso per identificare e classificare composti e materiali di ogni tipo, siano essi organici o meno. Ricorrono dunque alla spettroscopia ottica realtà del settore industriale, militare, medico e scientifico, tra gli altri.

Tale classificazione viene eseguita attraverso specifiche camere spettrali, ovvero particolari tipi di telecamere che riescono a combinare misura e analisi associando a ciascun pixel il relativo aspetto luminoso. Dunque le camere spettrali rappresentano oggi un importante elemento del processo che consente di analizzare e monitorare ciascun procedimento produttivo in maniera tale da accertarsi che la qualità del prodotto finale sia sempre molto elevata

Monitorare gli ingressi tramite badge: quali vantaggi?

Registrare i passaggi ingresso e in uscita di tutte le persone che transitano all’interno di una sede in cui si svolge un’attività lavorativa è molto importante per garantire la sicurezza di tutti, soprattutto per quel che riguarda i dipendenti. Evitare infatti che eventuali malintenzionati possono accedere furtivamente, o comunque senza autorizzazione, all’interno dei locali nei quali viene svolta l’attività lavorativa, è di grande importanza per la sicurezza di tutti.

Inoltre, riuscire ad impedire a tutti coloro i quali non sono autorizzati, di entrare all’interno della sede aziendale è molto importante anche per fare in modo che non vengano eventualmente sottratti macchinari, dispositivi e tutte quelle attrezzature che vengono impiegate per le attività di lavoro quotidiane che possono avere anche un valore economico non indifferente.

Le ragioni per le quali vanno dunque filtrati gli accessi all’ingresso della sede aziendale sono molteplici, e riguardano sia aspetti prettamente economici che anche la sicurezza dei dipendenti nonché la tutela dei beni e delle risorse aziendali.

I badge rappresentano la soluzione perfetta

Uno dei metodi più efficaci e convenienti dal punto di vista economico per effettuare tale tipo di filtro, è adottare i classici badge che consentono l’apertura dei tornelli solo a quanti sono in possesso del badge personale, cioè i dipendenti ed il personale autorizzato in genere.

Cotini srl propone dei badge timbratura, di prossimità o magnetici in base alle preferenze, che sono perfetti per le necessità di qualsiasi azienda che desidera regolare gli accessi, le uscite e sapere in ogni momento dove si trovano i propri dipendenti all’interno della sede.

Tali badge sono assolutamente personalizzabili in quanto a colore, grafica, possibilità di inserimento logo e fotografia del dipendente.

È possibile ordinarne un quantitativo commisurato al numero di dipendenti o collaboratori che si prevede di dotare di tale dispositivo, ed è possibile usufruire della spedizione gratuita per quegli ordini il cui totale supera le 100€.

Acquistare o vendere un immobile a Monza

L’agenzia Giordano Mischi opera da oltre trent’anni nel settore immobiliare, e la sua affidabilità e serietà sono ampiamente riconosciute. L’agenzia è specializzata in soluzioni abitative di prestigio nella zona di Monza e della Brianza: parliamo dunque di immobili di lusso ma anche ville a Monza, attici ed altre soluzioni d’alto profilo. Lo staff garantisce sempre una consulenza chiara ed efficace, grazie all’immensa passione per questo lavoro ed il costante aggiornamento su ogni aspetto di questo settore. Passione e voglia di migliorarsi sono infatti dei capisaldi di questa rinomata agenzia, e rappresentano due fattori che le hanno consentito di ottenere grandi consensi e soprattutto la soddisfazione di chi ha già provato il servizio.

Se la tua necessità è quella di individuare un immobile o una villa che possa fare al caso tuo, l’agenzia Giordano Mischi si occuperà per te di effettuare specifiche valutazioni circa le potenzialità e le caratteristiche di ciascun immobile, fornendoti al tempo stesso consulenza tecnica per eventuali interventi di ristrutturazione e assistenza legale dall’inizio alla fine della tua esperienza d’acquisto. Se desideri invece  vendere un immobile, l’agenzia si occuperà di effettuare per te specifiche ricerche di mercato e studio dei migliori canali per la compravendita. Saranno adottate inoltre adeguate campagne pubblicitarie, conformi al livello di privacy richiesto dal cliente, e verranno forniti report periodici per aggiornare sull’efficacia della strategia di vendita e sulle visite effettuate da coloro che si sono mostrati interessati all’acquisto.

Il livello del servizio offerto è dunque davvero di prim’ordine, e ciò pone l’agenzia immobiliare Giordano Mischi in cima alle preferenze di quanti desiderano acquistare o vendere un immobile a Monza e in Brianza. È possibile fissare un appuntamento con un consulente contattando il recapito telefonico 0392315115, e la sede si trova in Via Italia 39 a Monza, all’interno di un elegante edificio storico.

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Durante la pandemia più riparazioni domestiche fai-da-te

Durante i periodi di lockdown gli italiani hanno approfittato per dedicarsi a piccole riparazioni e lavori domestici. In particolare, il 50% di loro ha dato nuova vita ai mobili di casa, modificandoli e rendendoli adatti a stili e usi diversi, mentre il 65% si è scoperto molto più attento al riutilizzo degli oggetti. Da questo punto vista, Roma batte Milano con il 69% dei “riciclatori” contro il 54% di Milano, e le donne battono gli uomini, con una quota del 71% contro il 58%.
Si tratta di alcuni dati emersi dallo studio Gli italiani e il Diy, commissionato da TaskRabbit, la piattaforma di problem solving nel fai-da-te, e condotto da Mps Research.

Con i lockdown gli italiani hanno imparato ad ‘arrangiarsi’

Se durante il lockdown gli italiani hanno imparato ad ‘arrangiarsi’, le attività che hanno preferito variano da uomo a donna. In testa, per gli uomini, le riparazioni elettriche (52%), quasi a pari merito con il montaggio mobili (51%). Le donne invece hanno scelto il giardinaggio (54%).
Secondo il sondaggio, inoltre, il 55% delle donne si sente a proprio agio nello sfoggiare le proprie abilità con il fai-da-te, e per mettersi al lavoro ha bisogno solo dell’aiuto dei tutorial di YouTube.

I Millennial sono più ecosostenibili nei lavori in casa

In ogni caso, nel fai-da-te sostenibile vincono i Millennial: il 54% di loro preferisce acquistare prodotti ecosostenibili, e i maschi, con il 58%, sono più sensibili delle femmine (44%) al tema dell’ecosostenibilità, adottando più volentieri soluzioni per aumentare il risparmio energetico domestico (63%). Risultano poi alte anche le attenzioni dei Millennial per gli oggetti e i mobili realizzati con materiali naturali, o prodotti da aziende che rispettano la natura (54% contro il 49% del dato nazionale). Quanto a chiedere un supporto esterno per l’esecuzione dei lavori, se a livello nazionale il 45% degli intervistati si affida a un amico o a un parente per i traslochi i Millennial preferiscono avvalersi di un professionista in caso di guasti elettrici (56%).

C’è chi non ripara, butta e sostituisce

Quando è stato chiesto agli intervistati di nominare la vite migliore per un mobile ben fatto però solo il 34% conosceva la risposta corretta, ovvero, la vite a brugola, il tipo più utilizzato per i complementi di arredo. Il 36% degli italiani poi ha dichiarato che se un elettrodomestico si rompe lo cambia senza pensare a una possibile riparazione, e se il 30% afferma che in caso di rottura preferisce buttare il mobile il 33% preferisce sostituirlo se non gli piace più.

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La casa dei sogni ha terrazzo, barbecue, spa e sala cinema

Com’è la casa dei sogni per gli italiani? È un luogo che ospita spazi da dedicare al divertimento, al relax, ma anche al lavoro. Per un italiano su due la casa dei sogni innanzitutto deve avere un terrazzo con la zona barbecue, un tavolo per mangiare insieme ad amici e parenti e qualche sdraio per rilassarsi all’aperto. E all’interno, non deve mancare anche un’ampia cabina armadio, con gli opportuni spazi dedicati a vestiti, borse e scarpe, anch’essa desiderata da quasi una persona su due, soprattutto dalle donne, che raggiungono una percentuale del 58% rispetto al 32% degli uomini. Secondo quanto emerge dal sondaggio di YouGov per ManoMano, l’e-commerce europeo del fai da te, giardinaggio e arredo casa, un italiano su quattro (26%) dichiara però di vivere già nella casa dei sogni. E chi abita in una casa che non soddisfa completamente le aspettative, per migliorarla si accontenta di piccoli aggiustamenti piuttosto che effettuare cambiamenti radicali.

Una sala cinema, una per i giochi, e una stanza segreta, come nei film

Se il 49% desidera un terrazzo e il 46% una cabina armadio, molto spazio, concreto o ideale, dovrebbe essere dedicato alla fruizione dell’intrattenimento. Adesso che la casa è diventata uno spazio multifunzione gli italiani sembrano infatti orientati verso un intrattenimento fai da te. Tra le soluzioni dei sogni spiccano una sala cinema con maxischermo e comode poltrone (28%), oppure una sala giochi con tavolo da biliardo/da carte o adatto ai giochi di società (21%) O ancora, la creazione di una stanza segreta, come quelle che siamo abituati a vedere nei film, nascosta dietro una libreria per avere del tempo per sé stessi e le proprie passioni (24%).

Una spa casalinga con sauna e idromassaggio, e una palestra

Se sono soprattutto uomini e giovani (18-35 anni) a prediligere le stanze dedicate e progettate per svago e intrattenimento, per il 40% degli italiani, di cui il 45% donne e il 35% uomini, sarebbe un vero e proprio sogno potersi dedicare a sessioni di relax nella spa casalinga con sauna, idromassaggio e bagno turco. Il tempo trascorso in casa e l’impossibilità di praticare attività sportiva all’aperto ha spinto poi i giovani tra i 18 e i 35 anni a desiderare anche una palestra attrezzata con tutto il necessario per allenarsi (33%) e tornare in forma dopo i lockdown.

Emerge la necessità di un ufficio/studio dove poter lavorare

Ma nella casa dei sogni non ci sono solo divertimento e relax. Oltre una persona su 4 (27%) vorrebbe infatti poter contare su un ufficio/studio, chiaro segno di come la DAD e lo smart working abbiano influito sulla riorganizzazione degli spazi abitativi. Questi desideri sono in parte il frutto di come la pandemia abbia influito sul modo di abitare la propria casa. In particolare, riporta Ansa, l’uso della cucina è aumentato per una persona su 3 (33%), soprattutto tra chi ha oltre 55 anni (42%). Così come è aumentato il tempo che si trascorre nelle zone all’aperto della propria casa, come balcone, terrazzo o giardino (29%).

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La scuola italiana è inadeguata a formare al mondo del lavoro

Riaprono le scuole, e gli studenti tornano in aula riprendendo le lezioni in presenza, anche grazie all’adozione del green pass per il personale scolastico. Tuttavia, secondo gli italiani, l’attuale sistema scolastico merita appena la sufficienza, ed è inadeguato a formare gli studenti al mondo del lavoro. Il report Gli italiani e la scuola, condotto da Ipsos per conto di #FragilItalia – l’Osservatorio di AreaStudi Legacoop, rileva infatti che gli italiani promuovono il sistema scolastico per un soffio, con un voto medio di 6,3. I problemi principali? Programmi di studio obsoleti, dotazioni tecnologiche inadeguate, scarsa motivazione dei docenti, edilizia scolastica, e classi sovraffollate. Ma soprattutto, lo ritengono incapace di fornire competenze adeguate al mercato del lavoro, e ne ravvisano le differenze qualitative tra le diverse aree del Paese e tra grandi città e provincia.

Una valutazione poco più che sufficiente

Nella valutazione media complessiva del sistema scolastico italiano esistono comunque differenze rispetto ai diversi livelli di istruzione. Il voto più alto degli italiani va all’Università (6,6), seguita dalla scuola dell’infanzia (6,5) e dalle scuole elementari (6,4), mentre gli asili nido ottengono un 6,2, e il voto più basso, 6, sotto la media complessiva del 6,3, va alle scuole medie e alle scuole superiori. Le principali carenze della scuola vengono riscontrate nei programmi di studio obsoleti e troppo teorici (52%), nelle dotazioni tecnologiche inadeguate (50%), nella scarsa motivazione dei docenti (50%), nell’edilizia scolastica (47%), e nelle classi sovraffollate (39%).

Le scuole migliori sono nelle grandi città del Nord 

Netta la valutazione sulla qualità del sistema scolastico in relazione ai diversi contesti geografici e demografici. Per il 59% degli intervistati le scuole migliori sono al Nord (con punte del 92% tra gli intervistati de Nord Est e dell’82% tra quelli del Nord Ovest), mentre solo il 5% si esprime a favore delle scuole del Sud (per il 25% non ci sono differenze). Inoltre, per il 52% le scuole migliori sono nelle grandi città (con punte del 60% tra gli under 30 e nel Nord Ovest), mentre solo il 15% opta per la provincia (per il 33% non ci sono differenze).

Il mismatch tra imprese e formazione tecnico-professionale

I giudizi critici si estendono anche alla capacità del sistema scolastico di fornire competenze adeguate al mercato del lavoro. Quanto al rapporto tra istruzione secondaria superiore e mondo del lavoro, il report evidenzia un sostanziale equilibrio, a livello nazionale, tra percorso liceale (50,8% degli studenti nell’anno scolastico 2019-2020) e percorso tecnico-professionale (49,2%), con differenze marcate in alcune regioni. Esiste però un mismatch tra le imprese e la formazione scolastica tecnico-professionale. E se per industria e agroalimentare c’è una sostanziale corrispondenza, nel terziario, a fronte del 53,3% dell’occupazione, la quota di studenti impegnati nello specifico percorso di istruzione è del 44,5%. Dinamica opposta nel turismo, dove la quota di studenti (15,6%) supera quella dei lavoratori (9,5%).

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A luglio 2021 lieve flessione congiunturale per le vendite al dettaglio

Nel mese di luglio 2021 l’Istituto nazionale di statistica per le vendite al dettaglio stima un calo congiunturale del -0,4% in valore e del -0,7% in volume. Più in particolare, secondo le stime, le vendite dei beni non alimentari rispetto a giugno 2021 diminuiscono del -0,6% in valore e del -1,0% in volume, mentre quelle dei beni alimentari risultano stazionarie in valore e in lieve calo in volume (-0,3%). Nel trimestre maggio-luglio 2021, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio stimate aumentano invece dello 0,5% in valore e dello 0,4% in volume. In questo caso, risultano in crescita le vendite dei beni non alimentari (+0,7% sia in valore sia in volume), mentre secondo l’Istat restano sostanzialmente invariate quelle dei beni alimentari. IN questo caso, la crescita del +0,1% in valore compensa infatti la diminuzione del -0,1% in volume.

Andamento positivo su base tendenziale: +6,7% in valore e +8,8% in volume

Andamento diverso, e decisamente più positivo, per quanto riguarda le vendite a livello tendenziale. Su base tendenziale, infatti, ovvero rispetto allo stesso periodo del 2020, a luglio 2021 le vendite del commercio al dettaglio aumentano del 6,7% in valore e dell’8,8% in volume. L’incremento, si legge sul documento rilasciato dall’Istat, riguarda sia le vendite dei beni alimentari, che risultano pari a un aumento del +4,4% in valore e del +4,2% in volume, sia quelle dei beni non alimentari, che aumentano del +8,5% in valore e del +12,3% in volume.

Beni non alimentari, variazioni tendenziali in rialzo per tutti i gruppi di prodotti

Tra i beni non alimentari, l’Istituto nazionale di statistica registra variazioni tendenziali positive per tutti i gruppi di prodotti.
Gli aumenti maggiori riguardano soprattutto il segmento Abbigliamento e pellicceria (+15,4%) e quello che comprende Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+12,0%), mentre l’Istat rileva incrementi più contenuti per Utensileria per la casa e ferramenta (+1,4%) e Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (+2,3%).

Rispetto a luglio 2020 aumenta il valore delle vendite in tutti i canali distributivi

Inoltre, sempre secondo la relazione dell’Istituto nazionale di statistica, e sempre rispetto a luglio 2020, il valore delle vendite al dettaglio cresce in tutti i canali distributivi. La grande distribuzione cresce infatti del +5,6%, il commercio elettronico del +6,4%, le vendite al di fuori dei negozi del +2,6%, e le imprese operanti su piccole superfici del +8,2%, a conferma del ritorno degli acquisti da parte dei consumatori presso i negozi di prossimità.

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Il Sud Italia in 25 anni ha ‘perso’ 1,6 milioni di giovani

La riduzione degli occupati e i deficit di lungo corso negli ultimi 25 anni hanno determinato al Sud un continuo e progressivo calo del Pil ampliando ulteriormente il divario con le altre aree del Paese. Di fatto, si tratta di una conseguenza della perdita di popolazione, soprattutto giovanile, e quantificabile in -1,6 milioni, e da gap strutturali quali, in particolare, un eccesso di burocrazia, l’illegalità diffusa, carenze infrastrutturali e una minore qualità del capitale umano. È quanto emerge da un’analisi condotta dall’Ufficio Studi Confcommercio sul tema ‘economia e occupazione al Sud dal 1995 a oggi’.

Il Pil pro capite al Sud è la metà del Nord

In 25 anni, infatti, il peso percentuale della ricchezza prodotta dall’area meridionale (Pil) sul totale del territorio italiano si è ridotto di due punti, passando da poco più del 24% nel 1995 al 22% del 2020. Il Pil pro capite invece non ha subito variazioni, ed è sempre rimasto circa la metà di quello prodotto dal Nord Italia. In particolare, nel 2020 è risultato pari a 18.200 euro, contro 34.300 euro del Nord-Ovest e 32.900 euro del Nord-Est.

Il Mezzogiorno registra un crollo della popolazione giovanile

Se nel complesso l’Italia perde 1,4 milioni di giovani nel periodo considerato, ovvero, da poco più di 11 milioni (1995) a poco meno di 10 milioni (2020), si tratta principalmente di giovani meridionali. Mentre nelle altre ripartizioni il livello assoluto, così come la quota di giovani rispetto alla popolazione di qualsiasi età, restano più o meno costanti, nel Mezzogiorno si registra un crollo. Rispetto al 1995, al Sud mancano oltre 1,6 milioni di giovani. In queste condizioni, anche l’eventuale, sebbene improbabile, rapida risoluzione del problema della produttività potrebbe risultare insufficiente a migliorare il processo di costruzione di benessere economico/sociale del Mezzogiorno, almeno in termini aggregati.

PNRR, risorse destinate al Sud per sviluppare e innovare le infrastrutture

Se il Prodotto interno lordo del Sud in poco più di venti anni è passato da oltre il 24% al 22% sul totale del Paese le ragioni sono molteplici, ma per Confcommercio le principali sono due, riporta Italpress. Ovvero, la decrescente produttività totale dei fattori, conseguenza dei gap di contesto che affliggono le economie delle regioni meridionali, e la riduzione degli occupati, conseguenza della riduzione della popolazione residente.
“Rilancio dell’economia, grazie ai vaccini, e piano nazionale di ripresa sono un’opportunità irripetibile per il nostro Mezzogiorno – commenta il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli -. In particolare, le risorse del PNRR destinate al Sud, circa 82 miliardi, permettono di sviluppare e innovare le infrastrutture di quest’area. E migliori infrastrutture significano anche migliore offerta turistica, la straordinaria risorsa del Meridione”.

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Università italiane, la classifica del Censis

Ritorna anche quest’anno l’appuntamento con le classifiche delle università italiane elaborate dal Censis, analisi basata sulla valutazione degli atenei (statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensioni) in relazione a strutture disponibili, servizi erogati, borse di studio e altri interventi in favore degli studenti, livello di internazionalizzazione, comunicazione e servizi digitali, occupabilità. A questa classifica si aggiunge il ranking dei raggruppamenti di classi di laurea triennali, dei corsi a ciclo unico e delle lauree magistrali biennali secondo la progressione di carriera degli studenti e i rapporti internazionali.

Atenei statali, i top dai mega ai piccoli

Tra i mega atenei statali (quelli con oltre 40.000 iscritti) nelle prime due posizioni si mantengono stabili, rispettivamente, l’Università di Bologna (punteggio complessivo di 91,8) seguita dall’Università di Padova (88,7). Scendendo nella classifica troviamo La Sapienza di Roma (85,5), e l’Università di Firenze (85,0). Tra i “grandi” (atenei da 20.000 a 40.000 iscritti) la medaglia d’oro è confermata a Perugia (93,3), seguita da Salerno, che sale ben di 6 posti (91,8), e quindi dall’Università di Pavia (91,2). Per quanto riguarda i medi (da 10.000 a 20.000 iscritti) anche quest’anno l’Università di Trento è pima nella classifica (97,3), mentre il secondo e il terzo posto sul podio spettano rispettivamente a Siena (94,0) e Sassari (92,8). Nella classifica dei piccoli atenei statali (fino a 10.000 iscritti) difende la prima posizione l’Università di Camerino (98,2), seguita dall’Università di Macerata (86,5). Scalano la classifica due atenei laziali, l’Università di Cassino (84,7) e l’Università della Tuscia (84,3).

Privati, la Bocconi si conferma al vertice

Tra i grandi atenei non statali (oltre 10.000 iscritti) è in prima posizione anche quest’anno l’Università Bocconi (96,2), seguita dall’Università Cattolica (80,2). Tra i medi (da 5.000 a 10.000 iscritti) è la Luiss a collocarsi in prima posizione, con un punteggio pari a 94,2, mentre la Lumsa ha totalizzato 85,8.

Immatricolazioni e quote rosa in crescita

Nei mesi scorsi si è temuto un “effetto Covid” sulle immatricolazioni, previste in calo. Ma così non è stato. Nell’anno accademico 2020-21 si è registrato un aumento del 4,4%  degli iscritti, confermando così una tendenza in crescita che si ripete da 7 anni. Calcolato sulla popolazione diciannovenne, il tasso di immatricolazione ha raggiunto quota 56,8%. Un altro dato che balza agli occhi è la crescita delle ragazze. Nel 2020, a fronte di un tasso di immatricolazione maschile pari a 48,5%, quello femminile è stato del 65,7%. Per le femmine si è registrato un incremento annuo del 5,3% rispetto al +3,3% dei maschi immatricolati. Che facoltà preferiscono le ragazze? Ancora quelle dell’area disciplinare Artistica-Letteraria-Insegnamento, con il 77,7% di studentesse immatricolate, mentre l’area Stem (Science, Technology, Engineering and Mathematics) totalizza il 39,4% delle iscrizioni, anche se in crescita anno su anno.

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Digital Business, dalla Lombardia oltre 14 milioni di euro per l’innovazione

Obiettivo, modernizzare le PMI della Lombardia, da sempre vero motore economico della Regione. Per sostenere e accompagnarle verso l’inevitabile – e fondamentale – processo di innovazione per stare sui mercati di oggi, Regione Lombardia e dalle Camere di Commercio lombarde hanno assegnato contributi miliardari alle aziende che hanno aderito alla misura Digital Business per E-Commerce e Voucher digitali I4.0. I fondi in totale ammontano a 14 milioni di euro, che sono stati assegnati a 1.382 micro, piccole e medie imprese della Regione. “Un dato che testimonia l’impegno comune a sostegno di innovazione e digitalizzazione per la crescita delle attività economiche e imprenditoriali. Oltre agli 11 milioni e mezzo di euro iniziali si sono sommati altri 3 milioni e 200 mila euro stanziati da Regione Lombardia per soddisfare una platea più ampia di imprese che hanno aderito ai bandi. Le MPMI ammesse al contributo per la linea Voucher Digitali I4.0 sono state 783, alle quali si sommano altre 599 imprese per la linea E-Commerce” si legge in una nota della Regione.

Un sostegno che non si ferma

Anche se i contributi hanno già raggiunto valori significativi, dalla Regione fanno sapere che l’intenzione è proseguire lungo questa strada. “Numeri importanti – ha detto l’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, che testimoniano quanto le imprese abbiano apprezzato lo sforzo di Regione Lombardia e Unioncamere Lombarde. Dopo aver verificato il grande interesse per l’iniziativa abbiamo deciso di aumentare l’investimento economico per dare la possibilità al maggior numero di aziende di beneficiare di questa opportunità”.

Valorizzare competenze e professionalità

Anche Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, ha ribadito il valore di questa operazione. “Ancora una volta Regione Lombardia dimostra con i fatti la sua vicinanza al mondo produttivo, in particolare ai comparti del turismo, della moda e del design, fortemente colpiti dalla pandemia. La rinascita  parte da azioni profonde e condivise che guardino all’innovazione e alla digitalizzazione. L’obiettivo è valorizzare le competenze e le professionalità delle nostre aziende, senza dimenticare la tradizione e l’operosità tipiche lombarde”.
“Il digitale e l’e-commerce sono sempre più utilizzati dai nostri imprenditori per rilanciare la propria attività” ha poi aggiunto Gian Domenico Auricchio presidente di Unioncamere Lombardia. Ne abbiamo avuto conferma dal successo riscontrato da questa misura messa in campo da Regione e dal Sistema camerale lombardo che ha visto esaurire 14 milioni di euro in poco tempo. Le Camere di Commercio lombarde con questa iniziativa confermano l’impegno costante a sostenere i processi di innovazione e digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese lombarde e promuovere la crescita in ottica Impresa 4.0”.

E-Commerce e Voucher digitali I4.0, le somme erogate

Complessivamente, per Voucher digitali I4.0  sono state ammesse 783 domande ed erogati contributi per 8.272.987,33 euro Sul fronte E-Commerce sono state accettate 599 domande ed erogati contributi per 5.691.612,98 euro.

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Guardare lo smartphone induce negli altri un’imitazione “contagiosa”

Guardare gli altri che guardano lo schermo dello smartphone è altamente ‘contagioso’, e rientra nei cosiddetti fenomeni di mimica spontanea, un po’ come l’impulso di sbadigliare quando vediamo sbadigliare qualcuno, o ridere se anche altri ridono. Si dice infatti che la risata è contagiosa, e a quanto pare lo è anche lo smartphone. Nel caso del telefonino l’imitazione del comportamento altrui si manifesta entro 30 secondi, al di là delle differenze di genere, età o livello di familiarità delle persone, che siano estranei, conoscenti, amici o parenti. Lo ha rivelato uno studio condotto da un team di ricercatori dell’università di Pisa, e pubblicato sul Journal of Ethology.

L’imitazione è un fenomeno biologico che accresce la familiarità tra i soggetti

“La mimica spontanea come il contagio della risata o dello sbadiglio, è un fenomeno biologico che accresce la familiarità tra i soggetti avendo un ruolo nello sviluppo delle relazioni sociali – ha spiegato Veronica Maglieri dottoranda dell’ateneo pisano -. Ma in questo caso, sembra produrre un risultato opposto, poiché attivando la nostra necessità di usare il cellulare anche quando siamo in compagnia, ci allontaniamo dalla realtà che stiamo vivendo e veniamo traghettati verso una realtà completamente virtuale, anche se siamo circondati da persone fisiche”.

Il primo approccio etologico di uno studio sull’uso dei telefonini

Si tratta della prima ricerca che applica un approccio etologico all’uso dei telefonini. Per realizzare lo studio, spiega una nota, i ricercatori hanno osservato gruppi di persone ignare della ricerca controllando il loro comportamento dopo essere stati esposti a due diversi stimoli. Nel primo caso gli sperimentatori hanno preso il loro smartphone e lo hanno manipolato per almeno cinque secondi guardando direttamente lo schermo illuminato. Nell’altro caso hanno eseguito esattamente le stesse azioni fatta eccezione per lo sguardo, che non è stato diretto verso lo schermo illuminato, ma altrove, spostando quindi l’attenzione dallo schermo, riporta una notizia Ansa.

L’imitazione si manifesta entro 30 secondi

Il risultato dello studio, ha spiegato l’ateneo pisano in una nota, “è stato che nel primo caso, con un’altissima frequenza, le persone prendevano i loro smartphone e si mettevano a guardarli entro 30 secondi, mentre la mera manipolazione del telefonino non è sufficiente a evocare un fenomeno di mimica spontanea”. Secondo i ricercatori la molla che fa scattare il contagio è dunque l’attenzione. In pratica, la “dipendenza” dallo schermo del telefonino si propaga anche a chi è nelle vicinanze. Un aspetto, questo, su cui forse sarebbe necessaria un’ulteriore riflessione.

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L’Advertising online in Italia supera la raccolta TV e traina la ripresa

Il mercato dei Media in Italia, tra raccolta pubblicitaria e ricavi dalla vendita di contenuti, ha chiuso il 2020 a 14,5 miliardi di euro, -6% rispetto al 2019. La componente pubblicitaria ha raggiunto 7,9 miliardi di euro, in calo di circa 700 milioni, riportando così il mercato ai valori del 2015. Un dato negativo, anche se le stime effettuate a inizio pandemia prevedevano una flessione addirittura in doppia cifra. Il calo è imputabile principalmente alla componente pubblicitaria (-8%) rispetto alla componente dei Media a pagamento (-4%). L’Internet advertising pesa però il 43% del totale e supera per la prima volta in Italia la Tv (41%). Sono alcune evidenze dell’Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano.

Internet Advertising a 3,45 miliardi di euro, +4%

Il valore dell’Internet Advertising a fine 2020 ha raggiunto i 3,45 miliardi di euro (+4% rispetto al 2019). “Nonostante durante la prima ondata dell’emergenza sanitaria il canale Internet avesse subito una forte contrazione – dichiara Andrea Lamperti, Direttore dell’Osservatorio – nei periodi successivi si è registrata una buona ripresa, in particolar modo nell’ultimo trimestre del 2020″.
All’Internet advertising seguono Stampa (9%), Radio (4%) e Out of Home (3%). Per quanto riguarda i contenuti Media a pagamento (6,6 miliardi di euro, meno 300 milioni), nel 2020 è rimasto predominante il fatturato di Tv (63%) e Stampa (28%), mentre la componente legata al canale Internet vale il 9% (6% nel 2019).

Le prime stime per il 2021

La ripresa per l’Internet Advertising continuerà anche nel 2021, con una crescita del +14% e un mercato che potrebbe superare il valore di 3,9 miliardi di euro. Questo, “grazie soprattutto ai nuovi investimenti online di soggetti che a causa della pandemia hanno dovuto riposizionarsi sui canali digitali”, aggiunge Lamperti. Investimenti aggiuntivi che saranno destinati in particolare agli Over The Top. Il mercato dell’Internet Advertising rimane infatti concentrato sulla componente affidata agli OTT (78% nel 2020, +2%), prevista al 79% a fine 2021. Se si depura questa quota dal valore che le piattaforme in programmatic, gestite da questi player, restituiscono agli editori locali, la percentuale si assesta al 74% per il 2020 e al 75% per il 2021.

Un modello sempre più applicato anche “fuori” dall’online

Il ‘modello Internet’ poi è sempre più applicato anche al di fuori dell’online. Il Digital Out Of Home (la componente su schermi digitali della cartellonistica tradizionale) si è attestato sui 48 milioni di euro, e nel 2021 si attende una buona ripresa, anche se lontana dai valori del 2019 (85 milioni).
L’Addressable TV raccolta dai broadcaster (la modalità di erogazione pubblicitaria su televisori connessi alla rete, che permette ai broadcaster di offrire spot personalizzati in termini di contenuti e formati) è cresciuta del +51%, raggiungendo 26 milioni di euro, e nel 2021 si attende una crescita nello stesso ordine di grandezza.